La nube radioattiva di Fukushima già in Europa, tracce di radioattività a Stoccolma
[Esplora il significato del termine: In Italia non sono state ancora rilevate tracce di radioattività provenienti dalla centrale giapponese di Fukushima, o se sono arrivate, riferiva l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) alle 20 di mercoledì nel bollettino sulla situazione pubblicato sul suo sito, erano talmente minime da non essere riscontrate dagli strumenti. «Nessuna variazione rispetto al fondo naturale» è stata rilevata dai tecnici di Arpa Piacenza alle 12,30 di giovedì. STOCCOLMA - Ma c’è la prima rilevazione europea. Proveniene dalla Svezia, che già nel 1986 fu la prima nazione a denunciare l’aumento di radioattività proveniente da Chernobyl. Secondo l’Agenzia svedese di sicurezza delle radiazioni, a Stoccolma è stato riscontrato un livello «molto debole e senza alcuna conseguenza» di 0,3 millibecquerel (mBq) per metro cubo d’aria mentre la presenza di iodio I131 radioattivo, ma anche questa «debolissima», è stato misurato in tre stazioni su sei: due nel nord del Paese e una nella capitale. Il valore di 0,3 mBq è di circa 500 mila volte inferiore a quello misurato in Svezia nel 1986 dopo Chernobyl, ha reso noto Ann-Christinn Hägg, analista dell’Agenzia svedese di sicurezza delle radiazioni. Livelli bassissimi riscontrati anche in Norvegia.] In Italia non sono state ancora rilevate tracce di radioattività provenienti dalla centrale giapponese di Fukushima, o se sono arrivate, riferiva l'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) alle 20 di mercoledì nel bollettino sulla situazione pubblicato sul suo sito, erano talmente minime da non essere riscontrate dagli strumenti. «Nessuna variazione rispetto al fondo naturale» è stata rilevata dai tecnici di Arpa Piacenza alle 12,30 di giovedì.
STOCCOLMA - Ma c'è la prima rilevazione europea. Proveniene dalla Svezia, che già nel 1986 fu la prima nazione a denunciare l'aumento di radioattività proveniente da Chernobyl. Secondo l'Agenzia svedese di sicurezza delle radiazioni, a Stoccolma è stato riscontrato un livello «molto debole e senza alcuna conseguenza» di 0,3 millibecquerel (mBq) per metro cubo d'aria mentre la presenza di iodio I131 radioattivo, ma anche questa «debolissima», è stato misurato in tre stazioni su sei: due nel nord del Paese e una nella capitale. Il valore di 0,3 mBq è di circa 500 mila volte inferiore a quello misurato in Svezia nel 1986 dopo Chernobyl, ha reso noto Ann-Christinn Hägg, analista dell'Agenzia svedese di sicurezza delle radiazioni. Livelli bassissimi riscontrati anche in Norvegia.
Fonte Corriere
