Giuseppe Minardo (Pid) si dimette dal consiglio comunale, gli subentra Salvatore Stracquadanio

Il consigliere Giuseppe Minardo lascia lo scranno di consigliere da Palazzo San Domenico. Aderente al PID ed eletto nella lista UDC “Casini” dopo diciotto anni di ininterrotta presenza, già vice presidente del consiglio comunale, ieri sera un po’ a sorpresa ha annunciato la scelta.
Il consiglio ha poi approvato, a maggioranza, un atto che fa slittare al 30 aprile p.v. ( rispetto al 31 gennaio) le procedure di liquidazione e riassetto delle società partecipate; sempre a maggioranza ha approvato un ordine del giorno ( si allega al comunicato) sulla realizzazione del Museo della Scienza e della Tecnica e rimodulazione dell’ITC “Archimede” di Modica così come proposto dal consiglio d’istituto il 16 dicembre u.s. Rinviato un riconoscimento per debiti fuori bilancio e sospesi tre punti relativi ad un piano di lottizzazione e due varianti al PRG. La seduta è stata rinviata a giovedì 17 febbraio alle ore 19.00.
Presenti venti consiglieri il civico consesso si apre con un intervento del consigliere del Pid Peppe Minardo il quale rileva che negli sei mesi, per motivi personali, non è riuscito a dare il suo apporto e dichiara le sue dimissioni da consigliere ringraziando tutti dalla presidenza ai consiglieri comunali tutti e agli uffici di supporto del civico consesso.
Il Presidente del consiglio comunale Carmelo Scarso ha inteso che per ragioni personali e di coscienza comprende le dimissioni del consigliere Minardo rilevando che nei 18 anni è stata la coscienza critica del civico consesso. La sua presenza è stata una presenza responsabile e gli augura le migliori fortune.
Il consigliere del Pid Paolo Nigro dichiara che era a conoscenza della notizia avendola avuta anticipata dall’interessato e si augurava un suo ripensamento. Ne sottolinea le qualità personali e professionali.
Politicamente il suo impegno è derivato dal cuore; appena questa passione si è affievolita ha deciso di passare la mano. Il civico consesso perde un punto di riferimento, essendo stato vice presidente del consiglio comunale. Con il ringraziamento al consigliere Minardo conclude il suo intervento.
Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano confessa la sorpresa della serata e si dichiara dispiaciuto della decisione trattandosi di persona corretta e che ha mantenuto questo atteggiamento entro e fuori l’aula consiliare. Lo ringrazia per il contributo umano, civile e politico che ha saputo dare.
Il capogruppo di Nuova Prospettiva Nino Cerruto rileva una sintonia personale al di là delle posizioni politiche. Ne ricorda gli interventi costruttivi e pragmatici e auspica che chi lo sostituirà possa essere all’altezza del suo impegno politico.
Il capogruppo dei Popolari Salvatore Cannata dichiara di aver apprezzato il senso dell’equilibrio e della misura e ritiene che la sua assenza lascerà un vuoto politico in consiglio comunale.
Il capogruppo del Sel Vito D’Antona dichiara la sua sorpresa per la decisione e nonostante il confronto politico nel corso di questi anni si lascia sempre qualcosa che rimane. La presenza, l’impegno, la saggezza dimostrata in consiglio sono i numeri che verranno a mancare. Invita il consigliere Minardo a continuare a fare politica inteso come impegno civile e culturale.
Il consigliere dell’Mpa Tato Cavallino si associa ai saluti e ai ringraziamenti. Le riflessioni espresse dai consiglieri intervenuti sono condivisi dal capogruppo del Pd Giancarlo Poidomani apprezzandone l’umanità e l’amicizia.
Il capogruppo dell’Mpa Silvio Iabichella ha avuto parole di apprezzamento per la serietà con la quale ha affrontato i problemi della città esprimendo sorpresa per la decisione assunta.
Il Sindaco ricorda che ha iniziato insieme al consigliere Peppe Minardo l’attività consiliare. Rileva una stima reciproca e uno stile comune nell’affrontare le cose della politica e si dichiara dispiaciuto del fatto che i percorsi politici sono sempre contrapposti anche se sempre corretti. Il fatto di essere un medico è stato un punto di forza ma anche di debolezza per opposte motivazioni. Persona fortemente rappresentativa ma professionalmente assai impegnato.
Al consigliere Giuseppe Minardo succede Salvatore Stracquadanio primo dei non eletti nella lista UDC Casini.
Viene ritirato il punto relativo ad un debito fuori bilancio, ditta sistemi di sicurezza Morando, perché non è stato rifatto i calcoli degli interessi del debito.
Viene anticipato, su richiesta del Sindaco, il punto relativo alla modifica parziale della ricognizione delle società partecipate dal Comune di Modica e percorso di ristrutturazione delle società comunali, verifica dei presupposti per il loro mantenimento. Avvio delle procedure di liquidazione e riassetto.”
L’assessore alle società partecipate Giuseppe Sammito informa che su una nota pervenuta dai liquidatori, che si sono insediati il 1 di febbraio per fatto di legge e per la registrazione alla Camera di Commercio, hanno già presentato una richiesta affinché si prorogasse il termine del 31 gennaio 2011 al 30 di aprile 2011 per il completamento delle procedure di liquidazione e di riassetto.
I revisori ei conti danno parere negativo dalla richiesta di prorogare in quanto la data del 30 aprile coincide con l’assetto di una soluzione per il personale della sosta. Sammito non è d’accordo con questo parere.
Dichiara che l’amministrazione prenderà atto della soluzione che sarà assunta dal consiglio e relazionerà su quello si potrà fare e su quello che sarà fatto.
Il capogruppo del PD Giancarlo Poidomani ha chiesto un approfondimento delle ragioni della delibera
Il capogruppo del PDL Luigi Carpenzano denuncia la confusione totale. La proposta di proroga è per l’amministrazione è il 30 di aprile, per i revisori sino al 28 di febbraio p.v. L’assessore in aula riferisce che il consiglio è libero. Non c’è chiarezza su quello che si deve discutere e quindi decidere. Il consiglio non può andare contro il parere dei revisori. Ritiene che il punto non può essere trattato. Non c’è soluzione in quanto nessuno è disponibile a votarla contro il parere dei revisori.
Il consigliere del Pid Paolo Nigro si chiede del perché bisogna esprimersi su questo punto ? Poidomani, capogruppo del PD ha chiesto un approfondimento ed è sensata. Si dichiara contrario a questa delibera. Ha necessità di capire le ragioni per le quali l’assessore Sammito contrapporrà alla posizione dei revisori. Allora l’atto non doveva essere anticipato perché sono necessari altri passaggi per chiarirsi le idee. Fa una cronistoria degli atti e dei termini e rileva un ritardo e si chiede se è legittima la procedura seguita. Non è d’accordo alla sospensione dei lavori.
Il capogruppo del Sel Vito D’Antona dichiara di essere possibilista sulla sospensione. Fa una cronistoria di quanto accaduto in consiglio sulla delibera di liquidazione e riassetto delle società partecipate con la vicenda legata al personale dei parcheggi a pagamento, servizio di rilevanza economica, con l’esternalizzazione del servizio con la finanza di progetto.
La proroga in discussione è di carattere tecnico. C’è un problema che bisogna risolvere. Se non si approva l’atto l’amministrazione dovrà porre in essere atti straordinari per garantire il servizi.
Si chiede del come mai l’amministratore unico non sia stato nominato liquidatore attesa l’esperienza dell’avv. Salvatore Poidomani. Attende che l’amministrazione approfondisca il fatto che il servizio di sosta non è di rilevanza economica atteso che svolge un’attività di vigilanza e quindi di carattere istituzionale e quindi il personale transitare nella nuova società.
Trova da ridire sul parere dei revisori che è manchevole, pur nel rispetto dell’autonomia della funzione, di un raccordo con l’amministrazione che viene invece tacciata di inerzia.
Auspica un maggior raccordo con il collegio. C’è un macigno che va rimosso.
L’Assessore Giuseppe Sammito ritiene che l’amministrazione è esente da qualsiasi responsabilità sull’insediamento dei liquidatori che prima ancora di insediarsi hanno annunciato, con nota all’amministrazione, che entro il 31 gennaio non potranno adempiere alla funzione e propongono il termine del 30 di aprile. I revisori dicono il 28 di febbraio. Il consiglio decida.
La sospensione di quindici minuti, come richiesta, viene approvata con dodici favorevoli, tre contrati e cinque astenuti.
Alla ripresa dei lavori sono presenti diciassette consiglieri. Il capogruppo del PD Giancarlo Poidomani riferisce che i liquidatori argomentano le ragioni del rinvio della data richiesta e molto meno quella dei revisori. Il PD ritiene giusto il rinvio al 30 aprile p.v. come termine massimo.
Il consigliere dell’Mpa Tato Cavallino ritiene ben motivata la richiesta di rinvio al 30 aprile p.v. il gruppo si ritrova su questa data. Il consigliere Giovanni Migliore evidenzia i ritardi procedurali dell’atto e i revisori hanno dato contezza della loro non condivisibilità del rinvio richiesto e considerando inerte la posizione dell’amministrazione nella fattispecie. Per tale ragione e di fronte a questi atti annuncia il voto contrario.
Il capogruppo del Sel Vito D’Antona annuncia che la data del 30 aprile lo mette in difficoltà anche se il tempo è congruo per organizzarsi. Il parere dei revisori dei conti è pesante ma lascia uno spiraglio proponendo la proroga del 28 febbraio e su questo si dichiara d’accordo. Questo consente di avere un dialogo con i revisori dei conti, e poi si deve avere un riscontro probante sul personale della sosta. In mancanza si può sempre chiedere un’altra proroga. Presenta allora un emendamento che sostituisce la data del 30 aprile indicata in delibera con quella del 28 febbraio.
Il consigliere del Pid Paolo Nigro ritiene che non ci sia alcuna fretta di adottare l’atto; sull’urgenza dell’approvazione nessuno ha saputo dare una motivazione. Il collegio dei revisori tutela il consiglio e quindi altro che conflitto; il loro è un atteggiamento responsabile. Necessario un confronto con i revisori. Annuncia il voto contrario alla delibera.
Il capogruppo dei Popolari, Salvatore Cannata ritiene che la maggioranza intende approvare il punto senza spiegazioni plausibili; l’amministrazione renda agibile un percorso condiviso da tutti.
Viene posto ai voti l’emendamento del consigliere Vito D’Antona che propone di anticipare la data dal 30 aprile al 28 febbraio. L’emendamento viene respinto con dodici contrari, tre favorevoli e cinque astenuti.
A votazione la delibera viene approvata a maggioranza con quattordici favorevoli, tre contrari e due astenuti. L’atto viene dotato della immediata esecuzione a maggioranza con sedici voti a favore, tre contrari.
Il consiglio passa alla trattazione dell’ordine del giorno sulla realizzazione del Museo della Scienza e della tecnica e rimodulazione ITC “Archimede” di Modica proposto dell’amministrazione su un atto del consiglio d’istituto del 16 dicembre u.s..
Il consigliere di NP Nino Cerruto ritiene che c’è il rischio che mancando l’istituto per geometri si rischia di perdere il magistrale” Verga”. Questi ridimensionamenti vanno ben ponderati.
Il consigliere del Pid Paolo Nigro pone una questione procedurale in quanto non è indicato chi propone l’odg( non vale dunque la regola che vanno anticipati i punti proposti dall’amministrazione) e non c’è formalmente l’anticipazione del punto. Ritiene che il punto non si possa votare. L’amministrazione deve illustrare il documento, con chi è stata concordato il documento, quali effetti produce. Non sarebbe sbagliato un approfondimento.
Il capogruppo del PD Giancarlo Poidomani ritiene che l’odg non ha una valenza politica ma bensì di indirizzo. E’ dell’idea che la scuola modicana deve rimanere unità e salvaguardare un patrimonio che segna la storia della Città. La proposta ricalca una delibera del consiglio d’istituto del 16 dicembre scorso e si tratta di fare voti alla Provincia per la valorizzazione del museo della Scienza e della Tecnica. Necessario approvare questo documento.
Il Sindaco mette al centro la necessità di tutelare e conservare il museo della scienza e della tecnica dell’ITC come un dato di indirizzo politico non avendo l’ente alcuna competenza in materia e ritiene che il documento possa essere adottato. Il consigliere del PID Paolo Nigro annuncia l’astensione. Nino Cerruto di NP annuncia il voto favorevole.
L’ordine del giorno viene approvato a maggioranza con 18 favorevoli e tre astenuti.
Si passa al punto relativo al piano di lottizzazione in zona C5 del PRF ditta Eredi penna ed altri. In commissione urbanistica, per bocca del presidente Carmelo Cerruto, ritiene che il punto va rinviato atteso che va presentato un emendamento, peraltro non pronto. ed essendo assente il dirigente per esprimere un giudizio di legittimità l’argomento va sospeso. Il consigliere Paolo Nigro chiede se anche gli altri punti si trovano nella medesima situazione. Il presidente Cerruto ritiene che gli altri due punti possono essere trattati.
Il capogruppo Salvatore Cannata invita a rinviare i punti perché potrebbero emergere le necessità di una presentazione di emendamenti e quindi la presenza del dirigente è necessaria.
La richiesta di sospensione dei punti viene accolta dal consiglio.
La seduta viene rinviata a giovedì 17 febbraio alle ore 19.00

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