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	<title>Modicanet &#187; Cultura</title>
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	<description>Modica, e oltre..</description>
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		<title>Domani ai &#8220;Benedettini&#8221; di Catania la presentazione del libro &#8220;I volti del primo Marzo&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 19:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un lungo percorso, fatto di partecipazione dal basso e tanto, tanto, lavoro, “I volti del primo marzo – Voci da un'altra Italia” si appresta ad essere presentato, per la prima volta, al pubblico. La data prescelta è quella di venerdì 10 giugno: dalle 17:30, presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Catania, gli autori del saggio – fotografico, incontreranno tutti coloro che volessero meglio comprendere i...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un lungo percorso, fatto di partecipazione dal basso e tanto, tanto, lavoro, “I volti del primo marzo – Voci da un'altra Italia” si appresta ad essere presentato, per la prima volta, al pubblico.<span id="more-4098"></span></p>
<p>La data prescelta è quella di venerdì 10 giugno: dalle 17:30, presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di<!--more--> Catania, gli autori del saggio – fotografico, incontreranno tutti coloro che volessero meglio comprendere i contenuti di questo lavoro.</p>
<p>L'incontro si terrà all'interno dell'aula A1 del Monastero dei Benedettini.</p>
<p>Insieme agli autori saranno presenti, allo scopo di prendere parte ad un approfondito dibattito, il professore Nunzio Famoso, preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Catania, Loredana Vinci, ricercatrice della stessa facoltà, Alfonso Di Stefano, per la Rete Antirazzista Catanese, e Maria Giovanna Italia, presidente di Arci Catania.</p>
<p>Tra i fautori della giornata, “Pomerium Lab” e “C.U.E.M.”.</p>
<p>Il dibattito è stato organizzato anche grazie all'apporto di “Marotta&amp;Cafiero Editore”, “Il Clandestino – con permesso di soggiorno”, “Nomadica – Festival del Cinema e delle Arti”, “Terrelibere.org” e “FrameOff”.</p>
<p>Oltre a “I volti del primo marzo – Voci da un'altra Italia”, nel corso dello stesso incontro verrà presentato il documentario “Fuori da Mineo”, realizzato da “FrameOff”.</p>
<p>Non possiamo che incitarvi ad essere presenti alla prima del nostro lavoro: per dibattere di migrazioni ma, allo stesso tempo, di un'Italia che cerca di opporsi al razzismo di Stato e ad ogni forma, più o meno mediata, di sfruttamento, lavorativo ed esistenziale.</p>
<p>Non solo un'altra Italia, dunque, ma altre voci e nuove resistenze.</p>
<p>Vi aspettiamo, venerdì 10 giugno, dalle ore 17:30, presso l'aula A1 del Monastero dei Benedettini (Facoltà di Lingue e Letterature Straniere).</p>
<p>Ancora un grazie, da Giorgio Ruta, Massimiliano Perna, Rosario Cauchi, Francesco Di Martino, Giuseppe Portuesi, Fabrizio Gatti, Antonello Mangano, Andrea Scarfò, Stefania Ragusa e Ilaria Sesana.</p>
<p>Dopo un lungo percorso, fatto di partecipazione dal basso e tanto, tanto, lavoro, “I volti del primo marzo – Voci da un'altra Italia” si appresta ad essere presentato, per la prima volta, al pubblico.</p>
<p>La data prescelta è quella di venerdì 10 giugno: dalle 17:30, presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Catania, gli autori del saggio – fotografico, incontreranno tutti coloro che volessero meglio comprendere i contenuti di questo lavoro.</p>
<p>L'incontro si terrà all'interno dell'aula A1 del Monastero dei Benedettini.</p>
<p>Insieme agli autori saranno presenti, allo scopo di prendere parte ad un approfondito dibattito, il professore Nunzio Famoso, preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Catania, Loredana Vinci, ricercatrice della stessa facoltà, Alfonso Di Stefano, per la Rete Antirazzista Catanese, e Maria Giovanna Italia, presidente di Arci Catania.</p>
<p>Tra i fautori della giornata, “Pomerium Lab” e “C.U.E.M.”.</p>
<p>Il dibattito è stato organizzato anche grazie all'apporto di “Marotta&amp;Cafiero Editore”, “Il Clandestino – con permesso di soggiorno”, “Nomadica – Festival del Cinema e delle Arti”, “Terrelibere.org” e “FrameOff”.</p>
<p>Oltre a “I volti del primo marzo – Voci da un'altra Italia”, nel corso dello stesso incontro verrà presentato il documentario “Fuori da Mineo”, realizzato da “FrameOff”.</p>
<p>Non possiamo che incitarvi ad essere presenti alla prima del nostro lavoro: per dibattere di migrazioni ma, allo stesso tempo, di un'Italia che cerca di opporsi al razzismo di Stato e ad ogni forma, più o meno mediata, di sfruttamento, lavorativo ed esistenziale.</p>
<p>Non solo un'altra Italia, dunque, ma altre voci e nuove resistenze.</p>
<p>Vi aspettiamo, venerdì 10 giugno, dalle ore 17:30, presso l'aula A1 del Monastero dei Benedettini (Facoltà di Lingue e Letterature Straniere).</p>
<p>Ancora un grazie, da Giorgio Ruta, Massimiliano Perna, Rosario Cauchi, Francesco Di Martino, Giuseppe Portuesi, Fabrizio Gatti, Antonello Mangano, Andrea Scarfò, Stefania Ragusa e Ilaria Sesana.</p>
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		<title>Modica Altarte, si arricchisce il programma. Chiese aperte</title>
		<link>http://modicanet.com/modica-altarte-si-arricchisce-il-programma-chiese-aperte/4031</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 12:40:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 28 maggio dalle 19.00 all’una del mattino operazione Chiese aperte. Le guide turistiche organizzano con partenza da Piazza Santa Teresa un tour artistico monumentale, che attraversa diversi secoli, e che toccherà la Chiesa di San Giorgio,San Nicola, San Ciro, Santa Teresa e la Chiesa di Santa Maria del Gesù con l’annesso Chiostro. Potenziati i bus navetta che faranno spola ore 19.00/ 1,00 da Piazza Falcone Borsellino e dal Palarizza....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 28 maggio dalle 19.00 all’una del mattino operazione Chiese aperte.<br />
Le guide turistiche organizzano con partenza da Piazza Santa Teresa un tour artistico monumentale, che attraversa diversi secoli, e che toccherà la Chiesa di San Giorgio,San Nicola, San Ciro, Santa Teresa e la Chiesa di Santa Maria del Gesù con <span id="more-4031"></span>l’annesso Chiostro.<br />
Potenziati i bus navetta che faranno spola ore 19.00/ 1,00 da Piazza Falcone Borsellino e dal Palarizza. Un “pollicino” a dodici posti sarà attivo dall’ex Foro Boario.<br />
L’Assessorato allo Spettacolo della Provincia Regionale di Ragusa metterà a disposizione dei calcio fili uno schermo gigante in Piazza Santa Teresa, per chi volesse assistere alla finale di Champions League<br />
“Modica Altarte festival” è una manifestazione itinerante, che vedrà impegnati con circa 50 artisti, nel centro storico di Modica Alta.<br />
“C’è un grande entusiasmo attorno a questa iniziativa-commenta il Vice Sindaco e assessore al Turismo Enzo Scarso, che di giorno in giorno si arricchisce di contenuti visto che la partecipazione degli artisti avverrà en plain air e quindi aperta senza esclusione alcuna. Stiamo mettendo a punto l’organizzazione logistica, potenziando alcuni servizi, e soprattutto quelli legati alla viabilità. Sono certo che “Modica Altarte festival” avrà un buon successo e che avremo dopo questa edizione il compito, unitamente al centro commerciale naturale Francavilla, di calendarizzare e di promuovere ogni anno”.</p>
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		<title>&quot;Fieramente in fiera&quot;, mostra mercato per la Chiesa di Santa Venera</title>
		<link>http://modicanet.com/fieramente-in-fiera-mostra-mercato-per-la-chiesa-di-santa-venera/4016</link>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 11:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[“Fieramente in Fiera” è la la mostra mercato organizzata dal Centro Studi Contea di Modica e patrocinata dal Comune di Modica e dalla provincia regionale di Ragusa e illustrata stamani, nella sala riunioni del Palazzo Failla Hotel, alla presenza del Presidente del centro studi,Paolo Failla, del suo vice, signora Gina Ricca Ottaviano e del vice Sindaco, Enzo Scarso. La mostra mercato ( si svilupperà su una merceologia mirata, che fa...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Fieramente in Fiera” è la la mostra mercato organizzata dal Centro Studi Contea di Modica e patrocinata dal Comune di Modica e dalla provincia regionale di Ragusa e illustrata stamani, nella sala riunioni del Palazzo Failla Hotel, alla presenza del <span id="more-4016"></span>Presidente<!--more--> del centro studi,Paolo Failla, del suo vice, signora Gina Ricca Ottaviano e del vice Sindaco, Enzo Scarso.<br />
La mostra mercato ( si svilupperà su una merceologia mirata, che fa del buon gusto e del bello il comune denominatore, come artigianato, musica, arte, giardinaggio, prodotti del territorio, antiquariato, e moda) si svolgerà domenica 22 maggio dalle ore 10.00 sino al tramonto nell’agriturismo Masseria Cianciò – c.da Graffetta in territorio di Modica.<br />
L’ingresso è di 5 euro. Il ricavato sarà utilizzato per recuperare la chiesetta rupestre di Santa Venera da poco acquisita dal centro studi.<br />
La mostra mercato prevede anche un momento di piccola convegnistica avente per tema la tradizione alimentare, lo sfilato siciliano, percorsi olfattivi e poi letture.<br />
“Il centro studi Contea di Modica- commenta il vice sindaco , ci propone un’iniziativa di grande consistenza culturale come quella di un recupero della Chiesa rupestre di Santa Venera da consegnare alla fruizione pubblica. Un’operazione simile a quella della Chiesa di San Nicolò inferiore.<br />
Un obiettivo che si sostiene su una mostra mercato molto originale a cominciare dal luogo in cui si tiene e l’amministrazione ha inteso con convinzione appoggiare questa iniziativa.”</p>
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		<title>Da oggi a Modica la Settimana della Cultura. Gli eventi in programma</title>
		<link>http://modicanet.com/da-oggi-a-modica-la-settimana-della-cultura-gli-eventi-in-programma/3993</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Apr 2011 13:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Adesione piena quella del Comune di Modica alla XIII settimana della cultura promossa dal Ministero per i Beni e le attività culturali e che si terrà in Città sino al 22 aprile in diversi spazi culturali disseminati in diversi punti del territorio urbano. I programmi con le singole manifestazioni sono state illustrate stamani in conferenza stampa a Palazzo San Domenico, presenti il Sindaco, Antonello Buscema, l’assessore ai beni Culturali Annamaria...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adesione piena quella del Comune di Modica alla XIII settimana della cultura promossa dal Ministero per i Beni e le attività culturali e che si terrà in Città sino al 22 aprile in diversi spazi culturali disseminati in diversi punti del territorio urbano.<span id="more-3993"></span><br />
I programmi con le singole manifestazioni sono state illustrate stamani in conferenza stampa a Palazzo San Domenico, presenti il Sindaco, Antonello Buscema, l’assessore ai beni Culturali Annamaria Sammito, la dr.ssa Salvina Fiorella della soprintendenza di Ragusa,il dr. Francesco Lucifora dir. Artistico del Coca e curatore degli eventi Artistown, il prof. Duccio Gennaro per il Consorzio del Cioccolato di Modica, la dr.ssa Simona Sirugo, archeologa e componente degli Amici del Museo, il presidente della Fondazione “Giovanpietro Grimaldi” prof. Orazio Sortino e le rappresentanti della Cooperativa Etnos di Modica.<br />
La XIII settimana della cultura di Modica non è un cartellone statico nel senso che esso al di là delle visite nei musei e nei luoghi dì’arte vuole ricreare momenti di alto dibattito su nuove e vecchie tendenze molto in voga in questi ultimi anni soprattutto sul significato di arte contemporanea.<br />
Le iniziative di Artistown si collocano in queste dimensione. Cinque eventi sparsi negli angoli opposti della Città con visite guidate per studenti e per quanti volessero affrontare un cammino nelle nuove tendenze e nelle frontiere aperte con giovani artisti e loro rappresentazioni, che sono a tempo attuale, come ha specificato Francesco Lucifora: arti grafiche e visive, scultura ( l’opposto della cultura) artisti emergenti nel quadro nazionale, fotografia d’autore e infine il top con l’incontro un guru della critica dì’arte mondiale ovvero con Arturo Schwarz che verrà a Modica per l’inaugurazione del C.o.C.A. ( archivio/biblioteca arti contemporanea. Schwarz terrà anche una conferenza sul tema: Il valore dell’arte, la cultura e la poesia nella vita reale”.<br />
Dal contemporaneo all’antico con la mostra, già inaugurata ieri, nei locali di Palazzo Grimaldi: 35 artisti si ispirano al quadro dell’Annunciazione di Antonello di Messina che vuole essere anche un omaggio ad un grande pittore del XV secolo.<br />
Come in una macchina del tempo, il programma ci offre il meglio del XIV e XV secolo in Città.<br />
Un work in progress sul Castello dei Conti, attualmente in fase di restauro ma anche di ricerche con degli scavi da dove emergono elementi assai interessanti per la storia della Città di quel tempo e l’inaugurazione, il 20 aprile del Chiostro e della Chiesa di Santa Maria del Gesù a Modica Alta interamente restaurati dalla soprintendenza di Ragusa e offerto alla fruizione dei turisti e dei visitatori.<br />
Altro tassello non secondario le attività didattiche del Museo Civico di Modica “Franco Libero Belgiorno” che dal 9 al 17 aprile, attraverso la Cooperativa Etnos e l’Associazione Amici del Museo” dedicheranno ai bambini dell’infanzia e sino alle primarie. Lo scopo è quello di far conoscere il mondo museale in tutti i suoi aspetti e ricreare una cultura del reperto e attraverso questo l’amore per il passato come segno di identità di una comunità.<br />
Poesie di Oliviero Beha grande novità per la cronaca. Il tagliente giornalista e opinionista presenta “Mateko” sua raccolta di poesie, ne ha scritto una su Modica e il Cioccolato. L’iniziativa è a cura del Consorzio di tutela del cioccolato artigianale di Modica.<br />
“ Più si parla di cultura e di Beni Culturali - dichiarano il Sindaco e l’assessore Annamaria Sammito - più si apprezzano e quindi più si tutelano. La XIII settimana della cultura è non solo un’operazione di grande consistenza culturale ma offre un panorama nella storia dell’arte in Città dal ‘400 ai giorni nostri: dal Castello dei Conti al dadaismo e cubismo passando attraverso altre iniziative di riflessione di grande livello.<br />
Siamo convinti che la Città saprà apprezzare questa offerta variegata e ricca di eventi che in qualche modo accrescono la realtà culturale in città non solo con la restituzione al pubblico di prestigiose realtà secolari ma con momenti di riflessione che siamo certi aiutano la crescita complessiva e non solo degli addetti ai lavori.”</p>
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		<title>Siamo Modicani, questo il nostro libro e la nostra &quot;sfida&quot;: iPad, atto secondo</title>
		<link>http://modicanet.com/siamo-modicani-questo-il-nostro-libro-e-la-nostra-sfida-ipad-atto-secondo/3991</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 12:19:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Modica, non solo terra del buon cioccolato e del Barocco. Patria anche della tecnologia. E' proprio qui, dalla passione di un gruppo di amici, che nasce il libro "iPad, atto secondo". Non sarà la Silicon Valley californiana (sede delle più grandi aziende del web e dell'elettronica), non sarà un grande incubatore tecnologico ma è la passione che trasforma Modica in terreno fertile per iniziative di questo tipo. Un gruppo di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Modica, non solo terra del buon cioccolato e del Barocco. Patria anche della tecnologia.<br />
E' proprio qui, dalla passione di un gruppo di amici, che nasce il libro "iPad, atto secondo".</p>
<p>Non sarà la Silicon Valley californiana (sede delle più grandi aziende del web e dell'elettronica), non sarà un grande incubatore <span id="more-3991"></span>tecnologico ma è la passione che trasforma Modica in terreno fertile per iniziative di questo tipo.</p>
<p>Un gruppo di amici, l'amore per il mondo Apple, l'entusiasmo per il nuovo iPad 2: sono questi gli ingredienti che hanno favorito la nascita dell'instant book "iPad, atto secondo".</p>
<p>Qualche notte insonne e la voglia di fare qualcosa di nuovo hanno dato vita a questo libro che da oggi è disponibile per l'acquisto. Nessuna casa editrice ma una distribuzione autonoma creata "ad hoc", sempre nel cuore di Modica, sfruttando i migliori servizi messi a disposizione sul web. E' infatti possibile acquistare il volume (da soli 2,99 €) presso il <a href="http://ipadattosecondo.info">sito ipadattosecondo.info</a> .</p>
<p>iPad, atto secondo ti porta alla scoperta dell'ultima meraviglia di casa Apple: iPad 2.</p>
<p>Tutto ciò che c'è da sapere sulla nuova versione del tablet più famoso, le istruzioni per usarlo al meglio, i consigli per sfruttarlo in maniera perfetta.</p>
<p>La presentazione di Jobs, il primo "hands on", un'attenta guida alle applicazioni native, alle novità (Facetime, Fotocamera, Photo Booth) e ai vari store (App Store, iTunes e iBookstore). Ma anche le applicazioni consigliate, gli accessori recensiti, le tariffe degli operatori italiani, le indicazioni per preservare la batteria.</p>
<p>Il tutto in un formato innovativo per un libro, le informazioni sono raccolte in oltre 400 pratici tweet. Blocchi di testo di un massimo di 140 caratteri che migliorano la fruizione dei contenuti offrendo un mix di praticità e semplicità.</p>
<p>iPad, atto secondo. L'iPad, a portata di tutti!</p>
<p>Per ulteriori informazioni è disponibile il sito <a href="http://ipadattosecondo.info">www.ipadattosecondo.info </a></p>
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		<title>150° Unità d&#039;Italia, il programma degli eventi a Modica</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 12:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Modica si prepara a celebrare i 150° anni dell’Unità d’Italia con una serie di manifestazioni che portano un titolo eloquente: “Il Risorgimento d’Italia e di Modica tra letteratura, musica e storia”. E’ questo l’omaggio, sono previste una serie di iniziative convegnisti che, di studio e di riflessione sul tema sino a maggio, che la Città rende, come del resto accadrà in migliaia di comuni italiani, a questa straordinaria ricorrenza illustrata...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Modica si prepara a celebrare i 150° anni dell’Unità d’Italia con una serie di manifestazioni che portano un titolo eloquente: “Il Risorgimento d’Italia e di Modica tra letteratura, musica e storia”.<span id="more-3905"></span><br />
E’ questo l’omaggio, sono previste una serie di iniziative convegnisti che, di studio e di riflessione sul tema sino a maggio, che la Città rende, come del resto accadrà in migliaia di comuni italiani, a questa straordinaria ricorrenza illustrata stamani nella sala “G.Spadaro” di palazzo San Domenico.<br />
Presenti il Sindaco, il suo vice, Enzo Scarso,l’assessore per i Beni Culturali Annamaria Sammito, il presidente dell’Unitre, prof. Rinaldo Stracquadanio, la signora Teresa Contrino presidente dell’associazione il Solco i rappresentanti della Banda musicale, del Coro polifonico “Giovanni Pierluigi da Palestrina” della Scuola media “Giovanni XXIII” e del Coro polifonico “Claudio Montervedi”.<br />
Si comincerà il 17 marzo alle 10,30 da Piazza Matteotti con la Banda dei fiati “Città di Modica” che aprirà ufficialmente le manifestazioni con l’inno di Mameli ; poi ci si sposterà nell’atrio di Palazzo San Domenico dove si unirà il coro polifonico della scuola “Giovanni XXIII”.<br />
Il 19 marzo alle 20,30 al Teatro Garibaldi cerimonia ufficiale promossa dal Comune e dalla Fondazione Teatro Garibaldi con un programma che prevede gli interventi dello storico Giuseppe Barone che parlerà del Risorgimento nazionale e del prof. Antonio Sichera che interverrà sul Risorgimento modicano ( “ sarà ricreata l’aria di fermento politico in quegli anni in Città”) e quindi l’esibizione dei cori polifonici accompagnati dal pianista Giorgio Cannizzaro e dal direttore Orazio Baglieri.<br />
Il racconto “Sui mille: la presa del ponte Ammiraglio” sarà interpretato dal cuntastorie Gaetano Celano.<br />
Per la serata ingresso libero con prenotazione al botteghino del Teatro ( 0932 1972298).<br />
Altre iniziative saranno curate dall’Università della Terza Età. Il prof. Rinaldo Stracquadanio ha illustrato tre appuntamenti : la presentazione del prof. Giancarlo Poidomani del libro di Corrado Appolloni “ 1860, la fine del regno”; una conferenza dibattito l’8 aprile sul tema “Il Risorgimento tra ieri e oggi” a cura del prof. Giuseppe Barone, storico e il 13 maggio ( data da confermare) il Magnifico Rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla tratterà il tema: “Federalismo, innovazione e ricerca scientifica-una sfida per il Mezzogiorno d’Italia”.<br />
Altro importante appuntamento è quello che si terrà al Teatro Garibaldi martedì 29 maggio p.v. alle ore 20.30 con il “Processo a Cavour” – autobiografia di una nazione- con i testi di Corrado Augias e Giorgio Ruffolo in cui il pubblico ministero è interpretato dal magistrato Gherardo Colombo, Ruggero Casa è Camillo Benso Conte di Cavour, Martina Galletta è Italia. La regia è di Ruggero Cara.<br />
“ L’amministrazione comunale dichiarano il Sindaco, il suo vice Enzo Scarso e l’assessore Annamaria Sammito - ha fortemente voluto queste iniziative per il 150° dell’Unità d’Italia e ha potuto contare sulle risorse culturali e artistiche di grande spessore della Città.<br />
Ci siamo impegnati in un’attività di coordinamento per fare risaltare i valori del Risorgimento, che sono quelli di un’Italia una e unita, libera e democratica. Si tratta non di valorizzare sentimenti eterni originati dall’azione di giovani eroi caduti per gli ideali della Patria ma soprattutto di un’azione rivolta alle giovani generazioni , a cominciare dalla scuola con gli strumenti del convegno, della riflessione, della recitazione e dell’arte in genere, perché ne facciano tesoro per concretizzare regole di comportamento utili alla crescita democratica collettiva.”</p>
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		<item>
		<title>150 anni dalla nascita di Pietro Floridia, presentato il programma delle iniziative</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 13:03:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La riscoperta dell’uomo e dell’artista attraverso la grande musica di cui fu autore a cavallo tra ‘800 e ‘900 è il senso dell’omaggio al maestro Pietro Floridia, Illustre musicista modicano nel 150° anniversario della sua nascita. Stamani a Palazzo San Domenico, nel corso di una conferenza stampa è stato presentato il programma delle iniziative che l’amministrazione ha inteso concretizzare per la ricorrenza. Sabato 5 febbraio alle 19,30 al Teatro Garibaldi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La riscoperta dell’uomo e dell’artista attraverso la grande musica di cui fu autore a cavallo tra ‘800 e ‘900 è il senso dell’omaggio al maestro Pietro Floridia, Illustre musicista modicano nel 150° anniversario della sua nascita.<span id="more-3653"></span><br />
Stamani a Palazzo San Domenico, nel corso di una conferenza stampa è stato presentato il programma delle iniziative che l’amministrazione ha inteso concretizzare per la ricorrenza. Sabato 5 febbraio alle 19,30 al Teatro Garibaldi si terrà una conferenza concerto. Un appuntamento diviso in due parti. Dopo il saluto del sindaco Buscema si registreranno gli interventi del Prof. Giuseppe Barone ,storico e del dr. Dario Adamo, musicologo, quindi seguirà un concerto con l’esibizione della prof.ssa Ausilia Pluchino Savarino che eseguirà alcune opere. Dario Adamo ( tenore) e Andrea Sudano (pianoforte) eseguiranno la “Romanza di Leone”. Quindi altri maestri come Giorgio Cannizzaro, al pianoforte, Chiara Notarnicola ( soprano), Giorgio Rizza al pianoforte eseguiranno altri brani del grande autore modicano. La serata sarà presentata da Giorgio Sparacino.<br />
Un autore sottovalutato e sottostimato e non ricordato dopo la sua morte, commenta lo storico Barone, che andrebbe, invece, valorizzato e Modica ha un grande debito nei suoi confronti. Vale per tutti il fatto che Floridia faceva parte della compagna della grande scuola italiana operistica che lo metteva assieme a Mascagni e Puccini; tutti incidevano per la Casa Ricordi. Poi una rottura con l’editore di origine non chiara che costituisce,però, la chiave del destino artistico di Floridia costretto ad emigrare in America e cercare lì una completa valorizzazione del suo talento. Ma fu peggio che in Italia.<br />
Modica, sostiene il consulente culturale del Sindaco, il Prof. Antonio Sichera, continua con questa iniziativa a rivalutare attraverso carte e documenti uomini del grande passato. Questa come le altre non è un’occasione celebrativa fine a se stessa. Intende ricostruire la figura umana ed artistica di un personaggio su cui ancora si deve scoprire molto.<br />
Per la prof.essa Pluchino e per il maestro Rizza nelle melodie di Pietro Floridia vi è tutto il suo essere; è la musica ad esprimere il suo carattere; nelle sue note i sentimenti forti dell’anima che riescono ad emozionare come pochi.<br />
Ma la celebrazione del grande compositore modicano non finisce qui.<br />
Il sindaco Buscema, ha annunciato che il 26 febbraio p.v. alle 21.00 al Teatro Garibaldi, per iniziativa della Fondazione gli allievi del conservatorio “Bellini” di Palermo eseguiranno tra le altre musiche di Pietro Floridia, nel mentre entro l’anno sarà reso fruibile al pubblico l’auditorium “Pietro Floridia” di Piazza Matteotti una volta sede del cinema Moderno.</p>
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		<title>Lettura animata di Peter Pan, venerdì la presentazione del progetto al Palacultura</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 14:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’iniziativa di lettura animata di Peter Pan verrà presentata venerdì 14 gennaio p.v. alle ore 10,00 nella sala auditorium del Palazzo della Cultura. Saranno presenti il Sindaco, l’Assessore alla cultura Anna Sammito e la coordinatrice del progetto “Nel solco della tradizione” la Preside Concetta Spadaro. L’iniziativa si inserisce nel programma del Progetto cittadino “Nel solco della tradizione” che, con la collaborazione artistica della dott.ssa Marcella Fragapane, ogni anno sceglie una...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’iniziativa di lettura animata di Peter Pan verrà presentata venerdì 14 gennaio p.v. alle ore 10,00 nella sala auditorium del Palazzo della Cultura.<br />
Saranno presenti il Sindaco, l’Assessore alla cultura Anna Sammito e la coordinatrice del progetto “Nel solco della tradizione” la Preside Concetta Spadaro.<span id="more-3438"></span><br />
L’iniziativa si inserisce nel programma del Progetto cittadino “Nel solco della tradizione” che, con la collaborazione artistica della dott.ssa Marcella Fragapane, ogni anno sceglie una fiaba come tema conduttore.<br />
Un convegno di studio apre il percorso di approfondimento della storia che prosegue con la lettura animata della fiaba a cura della Biblioteca Comunale con la collaborazione dell’Associazione Culturale Biribillie ed è rivolta alle classi della scuola primaria e secondaria di primo grado di Modica.<br />
Il momento conclusivo che coinvolgerà tutta la città si avrà con la sfilata di carnevale dei carri raffiguranti i vari personaggi della storia, realizzati dal Liceo Artistico “T. Campailla”.<br />
Le letture hanno avuto inizio il 19 novembre scorso e si protrarranno fino al carnevale. Si svolgono ogni mercoledì e venerdì mattina nella sala auditorium del Palazzo della Cultura. Il Comune organizza il servizio gratuito dei pulmini per il trasporto dei bambini, si è registrata una consistente partecipazione delle scuole (904 bambini ad oggi).</p>
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		<title>Ritorno al Natale, Modica e le &quot;scacce&quot; in prima pagina sul Corriere della Sera, basta un click</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 13:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA["Ritorno al Natale" è il testo di un racconto candidato a giungere sulla prima pagina del Corriere della Sera del prossimo 24 Dicembre. L'inedito del Modicano Francesco Ragusa, già presente sul sito del Corriere , è in corsa per vincere la rassegna "Christmas Carol - Scopri il Dickens che è in te". "Ritorno al Natale", nel contesto di una storia tra attualità (l'epico blocco della A1 a Firenze della scorsa settimana)...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>"Ritorno al Natale" è il testo di un racconto candidato a giungere sulla prima pagina del Corriere della Sera del prossimo 24 Dicembre. L'inedito del Modicano Francesco Ragusa, già presente sul <a href="http://www.corriere.it/speciale-natale-2010/cronisti_per_caso/christmas-carol/racconti/racconto-87379.shtml">sito del Corriere</a> , è in corsa per vincere la rassegna "Christmas Carol<span id="more-3390"></span> - Scopri il Dickens che è in te".</p>
<p>"Ritorno al Natale", nel contesto di una storia tra attualità (l'epico blocco della A1 a Firenze della scorsa settimana) e passato (i ricordi, ancora vivi, di un Natale vecchio decenni) porta alla ribalta anche la Città di Modica con un soave excursus dedicato alle tradizioni culinarie.</p>
<p>Per votare "Ritorno al Natale", per permetterne la sua pubblicazione sull'edizione del Corriere della Vigilia di Natale, è sufficiente collegarsi a <a href="http://www.corriere.it/speciale-natale-2010/cronisti_per_caso/christmas-carol/racconti/racconto-87379.shtml">questo indirizzo</a> e cliccare sul tasto "Mi piace" in alto a sinistra</p>
<p>Il testo del racconto:</p>
<p>Ci sono cose a cui appartieni, cose che si insidiano tra i meandri del cuore. Cose senza un tempo, senza uno spazio ma che di uno spazio vivono e da uno spazio, semplicemente, nascono; cose che ti rimangono dentro, per non uscirne proprio mai piú. Cose che restano qui, accanto a me, anche in questa striscia d'asfalto della A1.</p>
<p>È come un film, come il capitolo di quel libro: Firenze è vicina, ma così lontana. Quasi un incantesimo capace di fermare l'incessante scorrere del tempo, di ricoprire ogni cosa con un manto bianco d'un candore non terreno. Lo dicono alla radio, non ci si muove e non lo si farà, probabilmente, per buona parte della notte.</p>
<p>Rimango da solo, con i miei ricordi: chiudo gli occhi e la mente mi trasporta lontano in quel Natale 1982. Tutti seduti davanti al camino acceso dai ceppi scoppiettanti, in attesa di quel tenue grido di nonna Licia che ci richiamava verso tavola. La campagna fiorentina a far da cornice a quella cena della Vigilia, le origini modicane della nonna per un tripudio di gusto con le sue speciali focacce al pomodoro. Sapori divini, ricordi immutati.</p>
<p>Poi la lunga attesa della mezzanotte, conoscevo ormai la routine: nonno si sarebbe dileguato in cantina per prendere una bottiglia del suo buon vino, qualche minuto dopo avrebbe bussato alla porta un Babbo Natale dall'aria "stranamente" familiare con il suo sacco di corda. Gioia senza pari, felicità inarrivabile quella di ritrovare ogni volta il giocattolo per mesi infinitamente desiderato e frutto di quella letterina scritta con tante di quelle speranze...</p>
<p>Giunge il momento del "Bambinello" portato dalle mie tremanti mani nella capanna di corteccia tra Maria e Giuseppe, davanti ad un bue (l'asinello era stato vittima di un "agguato" da parte di Leo, cagnolino di casa). Finiva così per me quella magica serata, papà mi portava dritto tra le coperte per dormire: lenzuola rimboccate, un bacio in fronte, il sonno che si impadroniva dolcemente di me lasciandomi con un largo sorriso sulle labbra. Riapro gli occhi, non sono più in quel giaciglio di tante notti della mia infanzia ma sdraiato su uno scomodo sedile, dentro un'utilitaria, sotto una tempesta di neve. Segni di vita dall'autostrada. Si, ci si avvia verso una Firenze che magicamente sembra di nuovo apparire come vicina.</p>
<p>Vado incontro ad un nuovo Natale: riscaldato ancora da quel camino, con le focacce di nonna Licia. Proprio vero, ad alcune cose si appartiene fino in fondo ed è impossibile scapparne via.</p>
<p>Francesco Ragusa</p>
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		<title>Presentata al Palacultura la mostra itinerante “Sulle tracce del Cristianesimo primitivo negli Iblei”</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 09:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Sicilia, da sempre crocevia del Mediterraneo tra le rotte che collegano Oriente ed Occidente, penisola italiana e Africa, e che veicolano anche uomini e pertanto anche culture, in età tardo-antica conosce una rinnovata e straordinaria vitalità, un incremento demografico che non interessa soltanto i centri urbani distribuiti sulla costa, ma anche gli insediamenti dell’entroterra. Gli indicatori del cristianesimo nelle sue prime manifestazioni riescono difficilmente a sconnettersi dal substrato culturale...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Sicilia, da sempre crocevia del Mediterraneo tra le rotte che collegano Oriente ed Occidente, penisola italiana e Africa, e che veicolano anche uomini e pertanto anche culture, in età tardo-antica conosce una rinnovata e straordinaria vitalità, un <span id="more-3384"></span>incremento demografico che non interessa soltanto i centri urbani distribuiti sulla costa, ma anche gli insediamenti dell’entroterra.<br />
Gli indicatori del cristianesimo nelle sue prime manifestazioni riescono difficilmente a sconnettersi dal substrato culturale che li ha generati e che resta sostanzialmente quello delle masse pagane e quello delle minoranze che professano culti orientali. Questo quadro generale coinvolge anche la zona degli Iblei, che in seguito a recentissime scoperte e ricerche, si sta dimostrando particolarmente sempre più ricca di testimonianze cristiane. Del processo di cristianizzazione dell’entroterra della Sicilia sud-orientale, si conserva un importante riflesso dei suoi albori a Cava Ispica, dove la maggiore catacomba comunitaria della provincia di Ragusa, denominata Larderia, ha un impianto originario che potrebbe rimontare già alla seconda metà del III sec. d.C., al tempo della cosiddetta Piccola Pace della Chiesa.<br />
Di questo, nelle sue più ampie articolazioni, si è parlato nel corso della presentazione della mostra itinerante “Sulle tracce del Cristianesimo primitivo negli Iblei” ( Tunisi - Siracusa e Modica) nella sala Auditorium del Palazzo della Cultura.<br />
L’evento è stato promosso promosso dall’Assessorato alla Cultura, Centro Storico e Aree Archeologiche dell’Ente, dall’associazione culturale “Amici del Museo” con il patrocinio della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Ragusa.<br />
Il contesto storico archeologico si basa su un’altra importante documentazione del nuovo credo religioso che sono i luoghi di culto: infatti in provincia di Ragusa si conservano alcune delle chiese più antiche della Sicilia costruite tra il V secolo e la prima età bizantina: quelle di Caucana e della Pirrera nel territorio di Santa Croce Camerina, San Pancrati di Cava Ispica ed il complesso monastico di recente scoperto nella cava del Prainito.</p>
<p>La presentazione della mostra ha visto la presenza del Sindaco Antonello Buscema del Vescovo della Diocesi di Noto Mons. Antonio Staglianò, del Soprintendente BB.CC.AA. di Ragusa, Arch. Alessandro Ferrara e dell’assessore per i Beni Culturali Anna Maria Sammito.<br />
Stimolanti gli interventi che hanno preceduta la presentazione della mostra itinerante. La Dott.ssa Maria Rita Sgarlata, Ispettrice a Siracusa per la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, e Docente di Archeologia Cristiana presso l’Università degli Studi di Catania si è soffermata su “Il paesaggio rurale negli iblei ed il processo di cristianizzazione”, e ha introdotto e motivato tale mostra, inaugurata per la prima volta, nel maggio del 2007, al Musée National du Bardo a Tunisi, dal Ministère de la Culture et de la Sauvegarde du Patrimoine de la République Tunisienne, in collaborazione con l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e Ambientali e della Pubblica Istruzione della Regione Siciliana, e con la Fondazione Orestiadi di Ghibellina, dal titolo Sur le traces du Christianisme antique en Sicile et en Tunisie.<br />
Fu poi esposta, con le sole immagini riproducenti in pannelli i monumenti più significativi, nelle sale del Palazzo Dar Bach Hamba della Fondazione Orestiadi nella Medina di Tunisi.<br />
Arriva a Siracusa nell’Aprile del 2010, arricchita di immagini e corredi del territorio, testimonianti il processo di cristianizzazione avvenuto in età tardo antica. È questo il tema della seconda parte dell’intervento della Prof.ssa Sagarlata, durante il quale ha illustrato l’architettura sacra dell’area ibleo-siracusana e quella ibleo-ragusana. Da Kaukana (contrade Pirrera, Grassullo, Recucco) a Comiso (Cava Porcara, Monte Racello e lungo l’Ippari) da Ragusa (lungo la cava di Celone, S. Leonardo o Annunziata, ipogei della Gisternazza, Trabacche e gli ipogei minori di Buttino-Centopozzi) a Modica (nelle contrade Penninello-Malvagia, Michelica, Treppiedi, Cava Martorina, Scorrione), fino ad arrivare a Cava Ispica e alle testimonianze della Larderia, di S. Marco e di Camposanto, l’area è, infatti, interamente costellata da cimiteri sub divo e sotterranei, scavati nel pendio della catena degli Iblei.<br />
Delle chiese bizantine di Caucana e delle nuove scoperte effettuate in questi ultimi anni grazie all’intensa attività di scavo in collaborazione con l’università della Calabria diretta dal Prof. George Willson ha parlato il Dott. Giovanni Di Stefano, Direttore Parco Archeologico di Camarina e Docente presso l’Università della Calabria.<br />
Di esse si conserva l’impianto planimetrico costituito con un piano pavimentale musivo policromo in cui la decorazione è ripartita in una maglia di ottagoni e di quadrati di minori dimensioni collegati da trecce cordonate: nei quadrati sono motivi geometrici, negli ottagoni due maschere dal volto umano di pieno prospetto, ma, soprattutto, figure di animali quali capre, antilopi, cigni, anatre, pavoni, accompagnati da motivi vegetali stilizzati. Nel nartece sono presenti undici sepolture (nove fosse e due sarcofagi) di cui una decorata con mosaico ed una corredata da un’iscrizione; altre cinque sepolture si trovano nella navata settentrionale. L’area cimiteriale si estendeva immediatamente a ridosso della chiesa; sei sepolture del tipo a baule si dispongono a raggiera attorno all’abside: tra queste una presenta una grande croce a braccia patenti; altre tombe si trovano all’esterno in corrispondenza dei lati brevi delle navatelle.<br />
A chiudere la presentazione della Mostra il Dott. Vittorio Giovanni Rizzone, Docente presso la Facoltà Teologica di Sicilia - Studio Teologico San Paolo di Catania. Il suo intervento, dal titolo “La documentazione epigrafica” ha illustrato la cospicua documentazione epigrafica del territorio modicano, indicatori cristiani più attendibili da ricercare nel campo delle iscrizioni dove il credo religioso viene esplicitamente dichiarato o espresso attraverso un proprio linguaggio cristiano. Emergono da questo straordinario repertorio epigrafico, scritto prevalentemente in greco, le vive realtà di piccole comunità cristiane locali, quali, quella di contrada Treppiedi, in cui fa da collante un presbitero ed un munifico evergeta, quella di Cava Ispica, in cui una facoltosa famiglia del luogo, la gens Antonia, è imparentata con un membro della gerarchia ecclesiastica. Ma altre iscrizioni diffuse nel territorio fanno conoscere la ricca articolazione della società cristiana di questo territorio (un committente di un edificio sacro di origine africana a Nord di Modica, un notaio a Scicli, un medico di origine egiziana a Chiaramonte Gulfi, etc….). “La presentazione della mostra Sulle tracce del Cristianesimo primitivo negli Iblei ha voluto offrire proprio in occasione del Natale, alla città e non solo, un momento di riflessione alla scoperta delle radici del nostro cristianesimo, commenta l’Assessore alla Cultura Annamaria Sammito, intercettando una mostra che è stata già esposta a Tunisi nel 2007 e a Siracusa nel 2009. L’obiettivo è stato quello di divulgare attraverso un percorso fotografico le testimonianze principali delle prime comunità cristiane che si sono insediate nel nostro territorio, è stato quello di andare alle radici, se vogliamo, del nostro credo religioso. Una cospicua sezione della mostra è dedicata allo straordinario patrimonio epigrafico di Modica dove i nomi dei nostri antenati rivivono e si personificano in un Aithales che a Treppiedi fece costruire un cimitero o in tutta la gens Antonia seppellita in un ipogeo di Cava Ispica.<br />
Si tratta di un operazione culturale che tenta di trasferire studi specialistici ad un pubblico più vasto convinti che la conoscenza sia la migliore forma di tutela e di valorizzazione dei tesori e delle storie della nostra terra. La mostra resterà aperta fino al 4 Marzo ed è possibile visitarla per le scuole o per i gruppi attraverso il servizio delle guide del Museo Civico di Modica.”</p>
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